Voltura del contratto di locazione
La normativa regionale prevede la possibilità di voltura del contratto di locazione in caso di decesso dell’intestatario, di divorzio o separazione legale, di scioglimento della convivenza di fatto ed in caso di abbandono dell’alloggio da parte del titolare del contratto di locazione.
Chi subentra nella posizione giuridica del defunto nonché chi subentra in caso di abbandono ed anche l’ospite definitivo che subentra deve dimostrare che conviveva con lo stesso al momento della sua morte, che anche la sua situazione economica era considerata ai fini del calcolo del canone, che faceva parte del nucleo familiare risultante dall’anagrafe e deve inoltre possedere i requisiti prescritti per l’edilizia sovvenzionata, fatto salvo, con riferimento all’ISEE, il limite previsto per la revoca dell’assegnazione.
L’ordine secondo il quale le persone rimaste nell’alloggio possono subentrare nell’intestazione del contratto di locazione è il seguente:

  1. il coniuge superstite o il convivente more uxorio;

  2. i figli legittimi e naturali riconosciuti;

  3. i figli adottivi;

  4. gli affiliati;

  5. gli ascendenti di 1° grado.