Il canone di locazione
Il canone di locazione previsto per gli alloggi di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata viene determinato sulla base del valore dell'alloggio e dell'ISEE degli assegnatari.
Gli assegnatari, infatti, a seconda del reddito del nucleo familiare, vengono collocati in tre fasce.
Il canone di locazione viene aggiornato periodicamente sulla base dei nuovi redditi percepiti dall’intero nucleo familiare.

 

Modalità di pagamento del canone di locazione
L’ATER comunica a tutti gli assegnatari la somma mensilmente dovuta, distinta voce per voce.
Il pagamento del canone e delle altre somme eventualmente dovute, quali rimborsi spese comuni e oneri accessori, ecc., va effettuato mensilmente in via anticipata, entro il giorno 10 di ciascun mese. In caso di ritardo verranno calcolati gli interessi pari al tasso legale vigente tempo per tempo.
Per l’effettuazione del versamento si devono utilizzare i bollettini di conto corrente postale prestampati emessi dall’ATER e recanti l’indicazione dell’utente, l’importo totale da corrispondere, il mese di riferimento nonché la data di scadenza del pagamento.
E’ possibile versare quanto dovuto anche utilizzando il sistema della cosiddetta “domiciliazione bancaria” con addebito automatico sul conto corrente bancario.
L’inquilino è comunque tenuto a rispettare i termini di pagamento.

 

Riduzione del canone di locazione
Gli assegnatari possono inoltrare richiesta di riduzione del canone di locazione in caso di perdita del posto di lavoro o pensionamento, di variazione del nucleo familiare causata da decesso o allontanamento di componenti per matrimonio, convivenza more uxorio, trasferimento posto di lavoro o per altre gravi, comprovate motivazioni e documentata attraverso l'ISEE corrente.
Al fine di poter usufruire della variazione del canone di locazione, la caduta di reddito deve, comunque, provocare una consistente riduzione del reddito complessivo familiare rispetto a quello considerato per la determinazione del canone.
Le richieste potranno essere presentate entro date prefissate.
La richiesta dovrà essere presentata utilizzando un modulo all’uopo predisposto dall’ATER.

 

Censimento dei redditi e del nucleo familiare
Il censimento dei redditi e delle situazioni anagrafiche degli assegnatari permette l’aggiornamento dei canoni sulla base delle nuove situazioni accertate.
Periodicamente, infatti, l’ATER, per precisi obblighi di legge, procede al censimento dei nuclei familiari e della situazione economica attraverso l'ISEE.
Gli assegnatari devono comunicare all’ATER le informazioni in merito alle persone che, anche in via temporanea, fruiscono dell’alloggio ed ai redditi dalle stesse posseduti.
L’operazione si effettua solitamente nel periodo in cui viene richiesta ai cittadini la presentazione della dichiarazione dei redditi ai fini fiscali.
La mancata comunicazione o le comunicazioni di dati non corrispondenti al vero comportano la revoca dell’assegnazione, oltre all’eventuale risarcimento dei danni che ne siano conseguiti all’ATER.

 

La morosità
In presenza di morosità si provvede a diffidare l’assegnatario.
Se la diffida non ha effetto viene avviata azione legale per il recupero del credito, con addebito di ogni onere. L’azione può giungere sino allo sfratto dall’alloggio.
La regolarità nei pagamenti del canone e degli oneri accessori è indispensabile per garantire la salvaguardia del patrimonio immobiliare dell’ATER e, conseguentemente, migliorare il servizio garantito a tutti gli inquilini ed è condizione per usufruire della possibilità di mobilità, della riduzione del canone, dell’acquisto dell’alloggio quando previsto e di ogni altro beneficio.