IMPIANTI TERMICI CENTRALIZZATI

Le domande più frequenti (FAQ) sono basate sull’esperienza della nostra unità operativa gestione impianti e derivano dalle richieste poste dagli utenti e relative risposte fornite dagli operatori nell’arco degli ultimi anni.


Ci preme di informare l’utenza che in caso di malfunzionamenti dell’impianto la prima chiamata o richiesta và rivolta al “Terzo responsabile” dell’impianto interessato e non all’ATER.


Il “Terzo responsabile” è una ditta esterna incaricata per vostro conto dall’ATER per la conduzione e manutenzione di tutto l’impianto, sia in centrale che negli alloggi, ed è figura obbligatoria per legge.
Per il medio Friuli ed Udine essa è la ChiurloTec di Campoformido, il cui centro chiamate risponde al tel.0432-1986600 o al cell.348-4532184 fuori orario d’ufficio o alla e-mail callcenter@chiurlo.it
Per il basso Friuli essa è la C.M. Termoidraulica di Prata di Pordenone, il cui centro chiamate risponde al tel.0434-610378 o al cell.347-0109162 fuori orario d’ufficio o alla e-mail info@cmtermoidraulica.it.

Fanno eccezione alcuni condominii che hanno sottoscritto i “contratti servizio energia”.

 

 


1. Come si può ottimizzare il servizio a tutti gli utenti di uno stesso impianto termico?

La scelta migliore è quella di individuare un referente condiviso per comunicare con il Terzo responsabile e, se necessario, con l’ATER in maniera univoca, evitando ripetizioni di chiamate per lo stesso motivo.


2. Quali sono gli orari di accensione del riscaldamento?

Gli orari che vengono impostati nelle mezze stagioni (ottobre-novembre e marzo-aprile) sono dalle 6.00 alle 9.00 e dalle 17.00 alle 21.00 per complessive 7 ore. Gli orari impostati nella stagione invernale (dicembre-gennaio-febbraio) sono dalle 6.00 alle 9.00 e dalle 11.00 alle 22.00 per complessive 14 ore (limite di legge).


3. Qual è la legge di riferimento e chi risponde?

I limiti di esercizio degli impianti termici sono ora stabiliti dal D.P.R. 16 aprile 2014 n.74, in particolare all’art.4 ricordando che il Friuli ricade in zona E. Il rispetto dei suddetti limiti è compito del Terzo responsabile.


4. Si può chiedere di variare gli orari di accensione?

Sì, ma solo entro i limiti di legge e solo se la maggioranza degli utenti è concorde e sottoscrive la richiesta scritta, che un solo referente indirizzerà all’ATER, preferibilmente prima dell’accensione. Ove tale richiesta non rispetti i due requisiti citati non sarà presa in considerazione. In caso positivo invece l’ATER provvederà ad ordinare la variazione richiesta al Terzo responsabile, che la attiverà sull’impianto appena possibile. Ad ogni nuova stagione termica la richiesta potrà essere ripresentata, diversamente opererà l’orario base.


5. Gli orari di accensione sono diversi da quelli base (o variati). A chi ci si deve rivolgere?

L’impostazione e l’adeguamento degli orari di esercizio è uno dei compiti principali del Terzo Responsabile, che dovrà essere contattato per le verifiche e l’eventuale intervento del caso. Per evitare false chiamate si consiglia di verificare il proprio cronotermostato e che il disservizio interessi più utenti.


6. Alcuni radiatori non si riscaldano o si riscaldano solo nella parte inferiore e si sentono gorgoglii. A chi ci si deve rivolgere?

La chiamata và rivolta al “Terzo responsabile” che provvederà a sfiatare i radiatori interessati e a controllare il corretto funzionamento di valvole e detentori.


7. Un solo radiatore non si riscalda, perché?

Nella stagione estiva valvole e detentori tenuti chiusi a lungo possono incepparsi alla riapertura e rimanere “incollati”. E’ un problema che si manifesta di rado per il quale si deve chiamare in ogni caso il Terzo responsabile.


8. Tutti i radiatori funzionano ma non si raggiungono i 20°C in ambiente, cosa si può fare?

La chiamata và rivolta al “Terzo responsabile” che provvederà a verificare se può essere aumentata (entro limiti opportuni) la temperatura di mandata dell’impianto, affinchè i radiatori siano più caldi ma tali da evitare scottature e consumi eccessivi.


9. Tutti i radiatori sono tiepidi ma non caldi, perché?

Negli impianti di più recente realizzazione o trasformazione la temperatura di mandata viene ridotta in funzione della temperatura esterna. Inoltre le valvole termostatiche, se installate, riducono progressivamente la temperatura del radiatore quando la temperatura ambiente si avvicina a quella impostata dall’utente per ogni locale.


10. Il cronotermostato rimane spento, cosa si può fare?

La situazione più frequente è che si siano scaricate le batterie di alimentazione. L’utente può sostituirle da solo o farsele sostituire dal Terzo responsabile, ma a pagamento. Se invece l’apparecchio dovesse essere guasto deve chiamare in ogni caso il Terzo responsabile per la sua sostituzione con altro apparecchio idoneo.


11. Tutti i radiatori di un solo alloggio non funzionano, perché?

La situazione più frequente è che si sia bloccata la valvola di zona o che vi sia un problema di funzionamento del termostato. Si deve chiamare in ogni caso il Terzo responsabile per l’analisi e l’intervento più appropriato.


12. Si riscontrano consumi elevati con impianti a pavimento radiante, perché?

Tali impianti offrono una situazione di pari comfort con temperature ambiente più basse di un paio di gradi. Bisogna quindi controllare la temperatura impostata sul cronotermostato, poichè i 20°C di tale impianto corrispondono a circa 22°C di un impianto a radiatori, ed i consumi aumentano in misura proporzionale.